L’eterna contrapposizione tra “tellurocrazia” (potenza terrestre) e “talassocrazia” (potenza marittima) rappresenta forse una chiave di lettura epica tesa a trasfigurare il conflitto tra gruppi Dominanti. Di certo, però, le talassocrazie anglosassoni che hanno ideato il concetto di “crimine contro l’umanità” sono le stesse che hanno annullato la distinzione tra nemico militare e nemico civile, sdoganando di fatto i crimini contro l’umanità su vasta scala. Dalla pace di Westfalia (1648) fino al 1939 la guerra fu essenzialmente un duello collettivo, una cruenta partita a scacchi.

Riporto un breve passo tratto da Terra e Mare, di Carl Schmitt.

"Per la guerra di terra gli Stati del continente europeo svilupparono a partire dal XVI secolo determinate forme, alla base delle quali c'era l'idea che la guerra è una relazione tra Stati. Sui due fronti c'è la potenza militare statualmente organizzata e gli eserciti si scontrano in aperto campo di battaglia. Quali nemici si fronteggiano solo gli eserciti combattenti mentre la popolazione civile che non partecipa alla guerra, resta al di fuori delle ostilità. Essa non è un nemico e non viene trattata da nemico fintantoché non partecipa alla lotta. Alla base della guerra di mare sta invece l'idea che debbono essere colpiti il commercio e l'economia del nemico. Nemico è, in una guerra di questo tipo, non solo l'avversario combattente ma ogni cittadino dello Stato nemico e perfino anche quello neutrale che commercia col nemico e ha con lui relazioni economiche. La guerra di terra tende ad un aperto, decisivo, scontro campale. Nella guerra di mare si può naturalmente arrivare anche alla battaglia navale ma i suoi metodi e mezzi tipici sono il bombardamento e il blocco navale delle coste nemiche e la confisca, secondo il diritto di preda, del naviglio commerciale nemico e neutrale. Nell'essenza di questi tipici strumenti della guerra di mare c'è la spiegazione del fatto che essi sono rivolti tanto contro i combattenti quanto contro i non-combattenti. Un blocco degli approvvigionamenti, in particolare, colpisce indifferentemente gli abitanti di tutto il territorio sottoposto al blocco, soldati e popolazione civile, uomini e donne, vecchi e bambini. Dunque non si tratta solamente di due aspetti di un solo ordinamento giuridico internazionale, ma di due mondi molto diversi."

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