Un utente di simpatie comuniste su X ha scritto quanto segue:
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Poi, improvvisamente, si ritira dall'intero nord, abbandonando i corpi dei propri caduti e le popolazioni locali che avevano accolto i russi come liberatori.
Risultato? Gli ucraini massacrano i civili e fanno ricadere la colpa sui russi.
E Mosca che fa? Fischietta e chiama questa catastrofe "ritirata strategica".
Poi inizia ad attaccare frontalmente la Maginot e ad avanzare (lentamente) verso Nikolaev. Bene. Cosa succede? Controffensiva di Charkov, con tutte le aree a ovest della Maginot perdute in pochi giorni. Poi il ritiro dall'oltre-Dnepr. Nel frattempo costruisce una sua contro-Maginot a sud e ferma gli ucraini. Risultato? Il generale responsabile, Surovikin, viene... rimosso! A questo punto, solo assalti frontali alla Maginot, la Flotta del Mar Nero demolita un pezzo alla volta, e roboanti campagne contro reti elettriche e ponti, che durano un po' poi vengono accantonate. Il tutto lasciando totalmente sguarnito il confine a nord della Maginot. E chi ne approfitta, mentre tutti straparlano di una offensiva estiva russa mai vista? Ma gli ucraini, che invece l'offensiva estiva la fanno sul serio. Pur non potendo perché i geniali assalti frontali erano stati etichettati come tritacarne. Cioè un esercito di professionisti ne voleva dissanguare uno di coscritti... Il fatto è che gli ucraini hanno assemblato una forza di invasione sotto il naso dell'FSB (perché non è ancora chiaro se il GRU possa lavorare liberamente in Ucraina), e sono avanzati a un ritmo 7 volte maggiore di quello russo nel tritacarne del Donbas.
Questi sono i fatti. La NATO ha a sua disposizione, ancora, i missili cruise con gittate tali da arrivare agli Urali e oltre, due generazioni di aerei più avanzate dei pochi dati sinora, armi guidate a raggio molto maggiore, e chissà quale altra diavoleria.
La Russia, invece, ha già usato tutto quel che ha, tranne l'arma nucleare.
C'è un fatto politico, alla base: tutte le borghesie del mondo, cinese inclusa, sono filo-occidentali e, in cambio di un iPhone sono dispostissime a barattare la Patria.
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Mi sforzo sempre di ragionare sui fatti concreti. Abbiamo un Paese che ha di fronte a sé la versione moderna della linea Maginot, con lo stesso difetto di quella vecchia: a un certo punto finisce. Che fa allora? La aggira da nord e, in pochissimi giorni è alle porte di Kiev. Bene. Poi avvia assurdi (assurdi perché aveva appena annunciato di aver invaso per distruggere il regime “nazista” con cui negozia) negoziati a Istanbul.
Poi, improvvisamente, si ritira dall'intero nord, abbandonando i corpi dei propri caduti e le popolazioni locali che avevano accolto i russi come liberatori.
Risultato? Gli ucraini massacrano i civili e fanno ricadere la colpa sui russi.
E Mosca che fa? Fischietta e chiama questa catastrofe "ritirata strategica".
Poi inizia ad attaccare frontalmente la Maginot e ad avanzare (lentamente) verso Nikolaev. Bene. Cosa succede? Controffensiva di Charkov, con tutte le aree a ovest della Maginot perdute in pochi giorni. Poi il ritiro dall'oltre-Dnepr. Nel frattempo costruisce una sua contro-Maginot a sud e ferma gli ucraini. Risultato? Il generale responsabile, Surovikin, viene... rimosso! A questo punto, solo assalti frontali alla Maginot, la Flotta del Mar Nero demolita un pezzo alla volta, e roboanti campagne contro reti elettriche e ponti, che durano un po' poi vengono accantonate. Il tutto lasciando totalmente sguarnito il confine a nord della Maginot. E chi ne approfitta, mentre tutti straparlano di una offensiva estiva russa mai vista? Ma gli ucraini, che invece l'offensiva estiva la fanno sul serio. Pur non potendo perché i geniali assalti frontali erano stati etichettati come tritacarne. Cioè un esercito di professionisti ne voleva dissanguare uno di coscritti... Il fatto è che gli ucraini hanno assemblato una forza di invasione sotto il naso dell'FSB (perché non è ancora chiaro se il GRU possa lavorare liberamente in Ucraina), e sono avanzati a un ritmo 7 volte maggiore di quello russo nel tritacarne del Donbas.
Questi sono i fatti. La NATO ha a sua disposizione, ancora, i missili cruise con gittate tali da arrivare agli Urali e oltre, due generazioni di aerei più avanzate dei pochi dati sinora, armi guidate a raggio molto maggiore, e chissà quale altra diavoleria.
La Russia, invece, ha già usato tutto quel che ha, tranne l'arma nucleare.
A proposito, alcuni non certo sprovveduti ritengono plausibile che la NATO abbia già usato una microtestata nucleare sul territorio russo.
Ora, a Kursk, c'è un'invasione in corso del territorio russo. Mosca, secondo la sua stessa dottrina potrebbe usare "ogni mezzo" per arrestarla. Spero di veder materializzare da non so dove le divisioni corazzate russe che sinora non abbiamo visto, e spero che ricaccino gli invasori. E spero che finalmente si facciano saltare i ponti sul Dnepr e si colpiscano i centri di comando NATO in territorio ucraino. Ma non ci conto troppo, perché i russi non sono stupidi, nemmeno questi liberal-conservatori al potere. Se non hanno attaccato a nord della Maginot è perché gli USA li hanno minacciati di funeste conseguenze (se prendete Kiev, ricorreremo all'atomica). Ecco perché Mosca sta alla NATO come Teheran sta a Israele: sono (molto) più deboli, e sono sadicamente costrette non solo a subire, ma a dover contrattare le risposte col proprio nemico, a pena di annientamento.
C'è un fatto politico, alla base: tutte le borghesie del mondo, cinese inclusa, sono filo-occidentali e, in cambio di un iPhone sono dispostissime a barattare la Patria.
Il problema è tutto qui: la Cina lo può affrontare, perché è uno Stato socialista, seppur con fatica. La Russia e l'Iran, guidati da élite anticomuniste, no.”
L'epilogo è la parte meno convincente di un thread per altri versi pregevole e interessante. Sì perché se Russia e Iran pagano lo scotto di una inferiorità militare ed economica conclamata, non vedo come i comunisti (o qualunque altro gruppo politico) al potere possano migliorare la conduzione delle operazioni belliche.