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  1. Le criptovalute convengono

    Il tasso di fuffa presente in una narrazione è direttamente proporzionale all'ira dei suoi adepti: qualche giorno fa, per esempio, un giornalista ha scritto (non del tutto a torto, per la verità) che le destre sono percorse da una deriva neoclericale, senza porsi il dubbio che la cosa possa derivare dal fanatismo di un certo ateismo scientista. Analogamente, attorno alle criptovalute si sviluppano i filoni di pensiero di chi crede che le criptovalute siano la salvezza dell'umanità...
    Un'analisi un po' ballerina. Tutte le criptovalute tranne Bitcoin sono gestite da una società, perciò con investitori conosciuti e ricattabili. Bitcoin è un'altro mondo ma solo se lo si usa come moneta, e non per fare investimenti o speculazioni. I btc fuori dagli Exchange sono valuta propria, sono moneta contante, che nessuno può fermare e chiunque può accettare e scambiare. Questa campagna speculativa contro i btc serve solo a scoraggiare la gente comune ad affrontare anche i piccoli pagamenti in btc. Non vogliamo essere responsabili del nostro denaro, vogliamo che la banca ci dia garanzie, investimenti, ma tutto ciò ha un costo, ad esempio in momenti di crisi come quelli visti in Grecia, può non darci più in nostro denaro. Con btc fuori dai circuiti bancari siamo sempre possessori del nostro denaro, lo avremo sotto il materasso o nell'agendina, ma nessuno ce lo potrà togliere e lo potremo addirittura convertire nelle valute che vogliamo.
     
    Posto che io non ho detto cose diverse dalle tue, che non ti possano fottere le criptovalute è un'illusione che ti suggerirei di non coltivare. Poi, io non ho detto che le criptovalute siano gestite tutte anonimamente, dico solo che la responsabilità viene spostata sui possessori di valuta, che non sempre sono tracciabili e comunque non sono sempre disponibili alle autorità, difatti spesso con le criptovalute molti spacciatori di droga riescono a gestire le proprie transazioni senza risponderne a nessuno. Le "banche centrali" a quel punto si occupano unicamente di emetterle e basta, e di garantirne la tenuta. Niente di più.
     
    Ultima modifica:
    Senta, sono laureato in economia ma forse le mie nozioni sono un po' datate. Mi spiega che moneta è quella che non è garantita da nessuno, è virtuale e quindi non è legata ad alcun bene fisico, ha un valore del tutto incontrollabile in quanto in mano a scambi automatici fra computer e un valore d'acquisto che varia di tre cifre percentuali all'anno e anche di due da un giorno all'altro? Perché questi caratteri mi sembrano ideali per un titolo speculativo, ma molto meno per una moneta che vorrei mettere da parte perché conservi il valore o usare da spendere in qualsiasi momento.
     
    Le pochissime volte in cui mi sono trovata ad avere più di 2 "spicci", erano comunque virtuali, dal mio punto di vista un po' retrò. Perché erano in banca, su un conto online.
    La mia totale inesperienza in merito a valute, cambi, borsa eccetera, mi fa dubitare dei "soldi non tangibili", ma lo sono anche quelli sul conto corrente. Però il cc è quasi obbligatorio, le criptovalute no. Per nessuna ragione al mondo ci investirei i miei spicci😅
    Però grazie, ho finalmente capito come funzionano 😁
     
    Bravo Franco! Hai dato una spiegazione esemplare comprensibile a tutti. Con i Bitcoin ci ho giocato all'inizio, ho vinto e ho lasciato. Non riuscivo a capire chi fosse Nakamoto, il che mi dava fastidio. É da un pezzo che non ne parlano. Dicono sia morto.
     
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