Per chi ha fatto o fa il militante, pensa che tutti possano possano capire cosa significhi, quindi di pone verso la gente come se parla con un suo fratello di militanza (di qualsiasi colore o religione, sport, arte etc). Invece nooooo, la maggior parte delle persone, da sempre si sono fatti i cazzi propri, hanno frequentato scuole, palestre, campi sportivi, discoteche, feste di piazza, luoghi di lavoro.... Sempre facendo la propria vita in modo egoesistenziale, pensando a superare gli studi, trovare un lavoro, un partner, tifare una squadra, magari amarla più dei propri figli, attendere la morte, vedendo morire prima i propri cari. Ecco la gente é così e non può capirvi, ne voi loro. Inutile spiegare che si può lottare assieme per un mondo migliore, il loro mondo migliore è un aumento di stipendio, lo scudetto per la squadra del cuore, o un amante con meno cellulite della moglie, o uno con meno panza e più generoso del marito. Quindi è come parlare di cocktail ad un astemio.
Ma secondo me, c'è di peggio, ovvero sono i 40/50 enni, che dopo aver trovato un posto sicuro, moglie sistemata, figli sulla strada giusta, amante giunonica, diventano improvvisamente rivoluzionari, cercano di spiegare a chi è sempre stato in prima linea, cosa non va, cosa si deve fare, e che chi ha militato fin ora ha sbagliato approccio o sistema di lotta. Diventano peggio dei testimoni, di Geova, o dei musulmani che vorrebbero bruciare le chiese, sono i nuovi talebani del sistema. Tradotto semplicemente dei testa di cazzo. Troppo facile, quando, come diceva mio padre "hai la mangiatura vascia" fare il sapientone della rivoluzione, quello che col SUV ci spiega che si sperpera troppo, quello che si tessera all'ARCI ma ha anche la tessera del circolo del bridge, spiegherà perché da girotondo, a vaffaday, 5 stelle, poi PD è lui il nuovo Guevara, ci sono pure quelli che dopo aver votato una volta Giorgia, ti diranno (mi è successo personalmente) che facevano il servizio d'ordine per Almirante (alcuni erano ventenni, non ho risposto) altri miei coetanei, perché oggi è di questi enni che parlo, gli ho chiesto se mi conoscevano,la risposta è stata no.... Impossible che un mio coetaneo che sia passato da un certo ambiente non sappia della mia esistenza. Quindi i peggiori sono quelli che si sono svegliati, dopo che i genitori, i suoceri, e il fato gli ha apparecchiato la tavola.
Angelo Giudice addì 12/12/24
Ma secondo me, c'è di peggio, ovvero sono i 40/50 enni, che dopo aver trovato un posto sicuro, moglie sistemata, figli sulla strada giusta, amante giunonica, diventano improvvisamente rivoluzionari, cercano di spiegare a chi è sempre stato in prima linea, cosa non va, cosa si deve fare, e che chi ha militato fin ora ha sbagliato approccio o sistema di lotta. Diventano peggio dei testimoni, di Geova, o dei musulmani che vorrebbero bruciare le chiese, sono i nuovi talebani del sistema. Tradotto semplicemente dei testa di cazzo. Troppo facile, quando, come diceva mio padre "hai la mangiatura vascia" fare il sapientone della rivoluzione, quello che col SUV ci spiega che si sperpera troppo, quello che si tessera all'ARCI ma ha anche la tessera del circolo del bridge, spiegherà perché da girotondo, a vaffaday, 5 stelle, poi PD è lui il nuovo Guevara, ci sono pure quelli che dopo aver votato una volta Giorgia, ti diranno (mi è successo personalmente) che facevano il servizio d'ordine per Almirante (alcuni erano ventenni, non ho risposto) altri miei coetanei, perché oggi è di questi enni che parlo, gli ho chiesto se mi conoscevano,la risposta è stata no.... Impossible che un mio coetaneo che sia passato da un certo ambiente non sappia della mia esistenza. Quindi i peggiori sono quelli che si sono svegliati, dopo che i genitori, i suoceri, e il fato gli ha apparecchiato la tavola.
Angelo Giudice addì 12/12/24