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Caligorante

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Meloni non ha colpe Sono tutt'altro che un ammiratore di Giorgia Meloni. Eppure riconosco che addebitare alla nostra presidente del consiglio lo sciopero degli autotrasportatori, dovuto alla crisi dei carburanti innescata dalla troika Russia-Israele-USA, è una squallida mistificazione. Vi è che gli affari internazionali, oggi più che mai, hanno un peso maggiore rispetto all'angusto tinello romano, col suo bailamme di leggi elettorali, grandi coalizioni, programmi mirabolanti, cospirazioni di palazzo, goliardate da politica spettacolo che è, in sostanza, spazzatura mefitica. Ciò che accade nel vicino oriente o alla periferia dell'Europa può sconquassare delicati equilibri energetici e geopolitici. E, difatti, li ha sconquassati. Invece l'italiota pensa che il proprio destino dipenda dai guitti del modesto spettacolo domestico in onda a cadenza quotidiana, i quali sono, in realtà, figuranti del gran teatro internazionale. L'italiota, soprattutto, pensa che l'universo mondo sia bendisposto verso lo Stivale grazie alla sua buona cucina, alle sue bellurie naturali e artistiche, alla genuina simpatia dei suoi abitanti. «I nemici – canta l'anima qualunquista dell'italiota – stanno al governo che tassa gli immobili e mantiene pletore di forchettoni nullafacenti; Trump e Putin sono delle lenze, forse anche dei mascalzoni, ma in fin dei conti fanno i loro interessi e un po' anche i nostri». È ovvio che una simile immaturità, una cosiffatta ristrettezza mentale non potrà mai esprimere le forze materiali e intellettuali necessarie a una nazione efficiente e funzionante. La verità è un'altra. Giorgia Meloni, come qualsiasi altro inquilino di Palazzo Chigi, fatica a schiodarsi da Berlino e Bruxelles perché in ballo vi sono i 650 miliardi annui di export, di cui oltre la metà viene assorbita dai “cattivi” nordici. E che nessuno potrà mai sostituire: né la Russia pezzente, né gli americani indebitati, né i cinesi guardinghi. I fatti sono questi. Meloni non ha colpe. Spezzare un'interdipendenza economica così forte, che dura da decenni, è un azzardo pericoloso: l'URSS e la Jugoslavia ne sono la dimostrazione vivente, anzi morta e sepolta. Poi, certo, circolano le voci del famigerato “dissenso”, che vi propina ventiquattr'ore su ventiquattro chiacchiere e tabacchiere di legno: i neo-autarchici che pontificano sull'Italia quarta potenza industriale (eravamo la quinta, ma fa niente) – e che magari nel 1992 stavano in qualche corteo comunista, leghista o missino a gridare “Forza Tonino!” – e gli euroscettici che ciarlano di Italexit e della costituzione di una lega mediterranea alternativa ai frugali nordici. Ma quelle, per l'appunto, sono solo chiacchiere e tabacchiere di legno, che il Banco di Napoli non prende in pegno. Originally posted in:
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image (23).jpg Opinione impopolare. Il gas russo venduto ai Paesi europei a prezzi modici era un retaggio dell'epoca unipolare. O, perlomeno, Putin lo considera tale. Inoltre, era effettivamente un modo poco lungimirante di foraggiare l'industria tedesca, che stava annettendo pericolosamente gli ex satelliti sovietici e persino alcune ex repubbliche della fu URSS. Insomma, il carburante a buon mercato che fluiva verso l'Europa stava diventando un problema di sicurezza nazionale per la Federazione. In ogni caso, la pacchia è finita. Chi rivuole l'energia siberiana deve pagare un pizzo salato alla feccia sionista della «banda Stern» di Trump e Kushner. Il resto è futile piagnisteo.
What Are Your Favorite Fragrances for Different Occasions?

Hi everyone,
I'm interested in learning how other people choose their fragrances for different occasions. Do you wear one signature scent every day, or do you switch depending on the season or event?
Personally, I enjoy trying different fragrance styles, from fresh citrus scents for daytime to warm woody or oud fragrances in the evening. It's always interesting to discover new recommendations.
What are your current favorites, and what makes them stand out to you? I'd love to hear your suggestions and experiences.
Looking forward to your replies!
Questa nave da guerra ( non yatch) ha solcato tutta estate i mari di sardegna, con i suoi due elicotteri sempre in volo. Sta comprando da nord a sud terreni, ho letto che la regione ha provato ad opporsi, ma senza risultato. La sardegna è diventata terra da sbranare, immensi parchi eolici, pannelli, vaccini obbligatori per il bestiame, altrimenti abbattimento del bestiame. Ridurre alla fame e comprare le terre per pochi euro. Mandiamo miliardi all'ucraina, perché questi li usino per i loro traffici. Un grande dolore, assistere a questo stupro.

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  • Chi ha iniziato i conflitti in Ucraina (2022) e in Medio Oriente (2026), ossia russi e statunitensi, insieme ai loro tifosi e scagnozzi, passa il...
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